In sintesi: con la pressione bassa i primi giorni in quota ti puoi sentire più stanca, mentre con la pressione alta il corpo ha bisogno di più tempo per adattarsi e prima di partire è meglio sentire il medico, soprattutto se prendi farmaci. Le gambe pesanti di solito dipendono da vene e linfa più che dalla pressione, anche se alcuni farmaci per la pressione possono gonfiare le caviglie. In montagna consiglio sempre di bere con regolarità e di affrontare la quota un passo per volta.
Prima delle vacanze d'estate, in studio, me lo chiedono spesso mentre sistemo il lettino: «Vado in montagna, ma ho la pressione bassa, farò fatica?». Oppure me lo chiede chi la pressione ce l'ha alta e la tiene a bada con i farmaci. Io non sono un medico, e su questa domanda l'ultima parola spetta al tuo. Nel video ti dico quello che ripeto alle clienti prima che partano. Qui sotto aggiungo la parte che nel video non entra, cioè cosa c'entra la pressione con le gambe pesanti.
Nel video rispondo «dipende», e per spiegarlo parto dall'aria. Salendo di quota, a ogni respiro ti arriva meno ossigeno, e nei primi giorni il corpo compensa respirando più in fretta e facendo battere il cuore più veloce. Poi si abitua. Succede a tutti, ma con la pressione alta o bassa lo vivi in modo diverso, e quanto ti pesa cambia con l'altezza che raggiungi e con la tua salute.
Appena arrivata in quota puoi sentirti più stanca e più debole del solito. È il corpo che si abitua all'altitudine, e di solito la sensazione cala nei giorni successivi. All'inizio prenditela con calma e rimanda di qualche giorno la gita impegnativa.
Ci sono poi le cose che abbassano la pressione in montagna come in città: alzarsi di scatto, restare a lungo ferma in piedi, il caldo, i pranzi abbondanti, il bicchiere di vino in più, bere poco. Se i capogiri sono forti o ti senti svenire, senti il medico. Lo stesso vale se dopo qualche giorno la stanchezza è ancora lì.
Con la pressione alta il corpo ci mette più tempo ad adattarsi, e nei primi giorni in quota la pressione può salire anche in chi di solito ce l'ha sotto controllo. Per questo, se è la prima volta che vai in montagna o se prendi farmaci per la pressione, parlane con il medico prima di partire. Tre domande da fargli.
La terapia non cambiarla mai di testa tua, nemmeno in vacanza. Lassù affronta la quota un passo per volta, il consiglio con cui chiudo il video, e lascia gli sforzi intensi a quando ti sei abituata. I farmaci portali sempre con te.
Spesso no, almeno non direttamente. La pressione che misuri al braccio è quella delle arterie, che portano il sangue dal cuore verso le gambe. La pesantezza invece di solito nasce nel viaggio di ritorno, perché vene e linfa devono risalire verso il cuore contro la gravità, aiutate dal polpaccio che a ogni passo fa da pompa. Sono due cose separate, che si toccano in punti diversi a seconda che la pressione sia bassa o alta.
Chi ha la pressione bassa mi racconta spesso che, dopo tanto tempo ferma in piedi, le gambe diventano molli e pesanti e a volte gira anche la testa. Succede perché il sangue tende a fermarsi in basso. Quando ti capita, muovi piedi e caviglie o fai due passi, e appena puoi stenditi con le gambe sollevate.
Con la pressione alta il legame passa spesso dai farmaci, perché alcuni medicinali per la pressione possono far gonfiare le caviglie. Se il gonfiore è comparso dopo un farmaco nuovo, il primo a saperlo dev'essere il medico che te l'ha prescritto, e intanto continua a prenderlo come indicato.
Se le gambe pesanti sono una costante, capire da dove arrivano conta più della pressione. Ne parlo in gambe pesanti e circolazione: quando preoccuparsi.
Per le gambe, come dico nel video, la montagna gioca su due fronti. Il clima fresco ti fa camminare di più e ogni passo fa lavorare la pompa del polpaccio, per questo spesso le senti più leggere. L'aria secca e il sudore delle salite, però, fanno perdere liquidi, e al fresco la sete si sente meno. Se ti disidrati o ti affatichi troppo, la pesantezza può anche aumentare.
Con la pressione bassa bere con regolarità conta il doppio, perché quando mancano liquidi la pressione tende a scendere e anche la stanchezza nelle gambe può farsi sentire di più. Bevi a piccoli sorsi lungo il cammino, anche senza sete. Se per il cuore o i reni il medico ti ha dato un limite di liquidi, segui il suo.
Al viaggio in auto per arrivare e agli scarponi dedico più spazio nella pagina del video sulle gambe gonfie in montagna, che trovi linkata qui sotto.
Ci sono segnali per cui la vacanza passa in secondo piano.
Quando vieni per la prima valutazione, gratuita e di 45 minuti, una delle prime cose che ti chiedo è la pressione, insieme alle terapie che segui. Se è alta ma sotto controllo e il tuo medico è d'accordo, il massaggio linfodrenante si può fare. Se non è controllata o è salita da poco, prima serve il parere del medico, e lo stesso vale se hai problemi di cuore. Se hai la pressione bassa, a fine massaggio ti faccio restare un momento seduta sul lettino prima di alzarti.
Nota importante: questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico, soprattutto con pressione alta o bassa, malattie del cuore o terapie in corso.
Lo chiederei al medico che ti conosce, perché conta la tua storia. Quello che so è che il caldo dilata i vasi e tende ad abbassare ancora la pressione, quindi da questo lato il fresco della montagna è più gentile, anche se in quota i primi giorni puoi sentirti più stanca. Se scegli il mare, esci nelle ore più fresche, stai all'ombra, tieni l'acqua a portata di mano e alzati piano dalla sdraio.
Non c'è un numero di metri uguale per tutti, perché dipende da quanto è alta la pressione, da come è controllata, dalla terapia e dal resto della tua salute. È proprio la domanda da fare al medico prima di partire, insieme a quanto puoi camminare e salire nei primi giorni.
Sì. Stendersi con le gambe sollevate è quello che si fa quando gira la testa, perché aiuta il sangue a tornare verso il cuore. La sera, dopo una giornata in piedi o sui sentieri, alleggerisce anche la pesantezza. L'unica attenzione è rialzarti con calma, passando prima da seduta.
Se soffri di pressione alta o di pressione bassa, la montagna può essere una buona meta? Dipende.
Partiamo dalla pressione bassa. I primi giorni puoi sentirti più stanca e più debole. È normale, è il corpo che si abitua all'altitudine.
Se soffri di pressione alta, invece, il corpo ha bisogno di più tempo per adattarsi. Se è la prima volta, parlane con il tuo medico.
E per le tue gambe? La montagna qui gioca su due fronti. Il clima fresco ti fa camminare sicuramente di più e la sensazione di leggerezza. D'altra parte, se ti disidrati troppo o ti affatichi, la pesantezza potrebbe anche aumentare.
Quindi il consiglio è semplice: ascolta il tuo corpo, bevi di più e affronta la quota un passo per volta.
Questo video e questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.
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