← Tutti i video
Video · Ritenzione idrica

Ritenzione idrica alle gambe: 5 sintomi per riconoscerla

In sintesi: i segnali di ritenzione idrica alle gambe che incontro più spesso sono cinque: peso che sale e scende di un paio di chili da un giorno all'altro, caviglie che stringono la sera, gambe pesanti dopo poche ore da ferma, pantaloni che tirano solo la sera e un leggero fastidio quando premi sulle gambe, su tutte e due. Quasi tutti seguono la giornata, più leggeri al mattino e più evidenti la sera, perché il liquido nei tessuti si sposta con le ore passate in piedi o da seduta; la bilancia invece oscilla da un giorno all'altro. Li considero segnali da osservare, non una diagnosi: se il gonfiore è improvviso, su una gamba sola, doloroso, caldo o arrossato, o se ti manca il fiato, fatti vedere subito dal medico.

Valentina Restelli, wellness specialist · Torino

Non sempre chi entra in studio la prima volta mi dice «ho la ritenzione». Spesso mi racconta altro. La bilancia sembra impazzita. I pantaloni che uscendo di casa si chiudevano senza pensarci, la sera tirano sulle cosce. Sono frasi che sento ogni settimana, e quasi sempre hanno un orario: la mattina va tutto bene, la sera no. Nel reel ho messo in fila cinque segnali in mezzo minuto: qui li riprendo con calma.

Come capire se è ritenzione idrica alle gambe

La ritenzione idrica è liquido che esce dai vasi e si ferma nei tessuti. Per riconoscerla conta meno il singolo sintomo e più il suo andamento. Nelle ore in piedi o da seduta il liquido scende verso caviglie e polpacci; di notte, con le gambe distese, risale. Per questo la maggior parte dei segnali segue l'orologio, leggeri al mattino e più evidenti la sera. E di solito riguardano le due gambe allo stesso modo.

I cinque sintomi, uno per uno

1. La bilancia che sale e scende

Ti pesi la mattina e trovi due chili in più, il giorno dopo due in meno. Un chilo di grasso non si forma in una notte e non sparisce in una giornata. Oscillazioni così rapide sono di solito liquidi e quello che hai ancora nell'intestino, per esempio dopo una pizza la sera prima. Pesati appena alzata e guarda la media della settimana, non il singolo giorno.

2. Caviglie strette la sera

È la sensazione di una fascia che stringe sopra il piede, e che la mattina non c'è. Piedi e caviglie sono il punto più basso, il primo dove il liquido si raccoglie. Del segno del calzino e del test della fossetta parlo in un altro video, tra i collegamenti in fondo.

3. Gambe di piombo dopo poche ore

Quando cammini, ogni passo strizza il polpaccio e rimanda su i liquidi. Due ore seduta alla scrivania, o in piedi sempre nello stesso punto, e quei passi non ci sono. Succede a tantissime, e per questo sembra normale. Non lo è. Se però la pesantezza resta anche nei giorni in cui ti muovi, o arriva con vene in evidenza o crampi notturni, parlane con il medico.

4. Pantaloni che stringono solo la sera

È il segnale più comodo da osservare: lo stesso paio di pantaloni la mattina entra bene e la sera stringe su cosce e polpacci. Se stringono in vita, di solito è la pancia gonfia dopo i pasti, un'altra storia. E se i pantaloni tirano già al mattino, ogni giorno, il liquido non è più l'unica spiegazione.

5. Gambe sensibili quando le premi

I tessuti pieni di liquido sono più tesi e possono dare fastidio alla pressione, per esempio quando accavalli le gambe. Un fastidio leggero, sulle due gambe, che va e viene con il gonfiore, è quello che mi aspetto dalla ritenzione.

Diverso è il caso di gambe che fanno male al tatto da anni, spesso dalla pubertà, da una gravidanza o dalla menopausa, si riempiono di lividi per un niente e sono più grosse dai fianchi in giù, mentre i piedi restano sottili. In quel caso chiedi al medico di valutare il lipedema, che si scambia facilmente per ritenzione. Se invece fa male una gamba sola, soprattutto al polpaccio, fatti vedere subito dal medico.

Quando rivolgersi prima al medico

Alcuni di questi segnali possono avere una causa diversa dalla ritenzione di tutti i giorni: le vene profonde, il cuore, i reni, la pressione o un farmaco. Se ti ritrovi in uno dei casi qui sotto, prima viene la visita e il massaggio aspetta.

  • La bilancia sale giorno dopo giorno e non torna più giù, soprattutto se ti manca il fiato o fai fatica a stare distesa. Se il respiro peggiora di colpo o senti dolore al petto, chiama subito il 112.
  • Le caviglie sono gonfie già quando ti svegli, oppure il gonfiore arriva anche a viso, occhi e mani.
  • Il gonfiore è comparso all'improvviso o riguarda una gamba sola, oppure la gamba fa male, è calda o arrossata. Fatti vedere subito, senza aspettare che passi.
  • Il gonfiore è cominciato con un farmaco nuovo: parlane con chi te l'ha prescritto prima di cambiare qualcosa nella terapia.
  • Sei incinta e il gonfiore cresce nel giro di pochi giorni, magari con mal di testa o disturbi alla vista: senti subito il ginecologo.

Negli altri casi il primo riferimento è il medico di base, che sa a chi indirizzarti.

Cosa fare quando li riconosci

Il primo passo è osservare, e se vuoi una traccia il test gambe ti fa le domande giuste. Per una settimana segnati mattina e sera come stanno caviglie e pantaloni, e accanto quante ore sei rimasta ferma. Se hai il ciclo, annota anche a che punto sei. Se i segnali non seguono nessun ritmo, o peggiorano di settimana in settimana, parlane con il medico.

Poi le abitudini: muovere i polpacci durante il giorno e tenere le gambe in alto la sera. E conta il sale nascosto in salumi, dadi e piatti pronti. L'acqua va bevuta con regolarità, ma i litri in più non sgonfiano. Se il medico ti ha dato una quantità da bere, segui quella. I gesti che peggiorano il gonfiore li ho raccolti in cinque gesti quotidiani da sostituire.

Se vieni in studio con i tuoi appunti

Se hai tenuto quegli appunti, portali alla prima valutazione in via Pergolesi, gratuita e di 45 minuti. Parto da lì, perché mi dicono quando il gonfiore cresce. Poi con le mani cerco dove il liquido si ferma. Se qualcosa mi fa pensare a un problema non estetico te lo dico subito, e prima di iniziare ti chiedo di sentire il medico. Se è la ritenzione di tutti i giorni, ti propongo il massaggio linfodrenante che faccio con il protocollo Gambesane, su cui mi sono formata: affianca il movimento e le abitudini, non li sostituisce. Il numero di sedute lo vediamo a fine valutazione.

Domande frequenti

Fino a quanti chili può arrivare la ritenzione idrica?

Non c'è un numero valido per tutte. Le oscillazioni di uno o due chili da un giorno all'altro, come quelle di cui parlo nel video, sono spesso liquidi e rientrano nel giro di pochi giorni. Se invece il peso sale per giorni senza mai scendere, soprattutto con fiato corto o caviglie gonfie già al mattino, non è una cosa da sistemare con le abitudini. Senti il medico.

Come capisco se è ritenzione o grasso?

Guarda come cambia la gamba durante la giornata. Se la mattina è più asciutta e la sera più piena, e premendo con il pollice il segno resta qualche secondo, di solito è liquido. Il grasso resta uguale dal mattino alla sera e non lascia la fossetta. Le due cose possono convivere. Poi c'è la cellulite, che è un'altra cosa ancora e si confonde spesso con la ritenzione: ne parlo in cellulite: cosa non ti dicono.

È normale avere più ritenzione alle gambe prima del ciclo?

Sì, è molto frequente. Nei giorni prima del ciclo le variazioni ormonali portano il corpo a trattenere più liquidi, e i segnali del video si fanno sentire di più, a cominciare dalla bilancia. Di solito tutto rientra con l'arrivo del ciclo. Se il gonfiore resta per tutto il mese o è molto forte, parlane con il ginecologo o con il medico di base.

Trascrizione del video

5 segnali che le tue gambe ti stanno mandando. Il primo ti stupirà.

Ti pesi la mattina e la bilancia segna 2 kg in più, e il giorno dopo 2 kg in meno.

Caviglie pesanti alla sera, come se avessi delle fasce troppo strette.

Dopo 2 ore le tue gambe sembrano piombo: non è normale.

Pantaloni che stringono alla sera ma al mattino no: è ritenzione classica.

Fastidio quando premi sulle gambe e le senti dolenti.

Quanti segnali avverti? Scrivilo nei commenti.

Questo video e questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.

Non sai da dove partire?

Fai il test sulle tue gambe in due minuti, oppure prenota la prima valutazione gratuita nello studio di Via Giambattista Pergolesi 3/A, a Torino.