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Video · Gambe e caviglie

Caviglie gonfie la sera: perché succede e cosa fare

In sintesi: quando le caviglie si gonfiano la sera e al mattino tornano normali, spesso sono liquidi che durante la giornata scendono verso il basso, perché in piedi o seduta per ore il polpaccio lavora poco e il ritorno verso il cuore rallenta. In studio consiglio di muovere i polpacci durante il giorno, tenere le gambe in alto la sera e, se serve, un massaggio linfodrenante fatto dal basso verso l'alto. Se il gonfiore è improvviso, su una gamba sola, doloroso, arrossato o ti manca il fiato, prima di tutto senti il medico.

Valentina Restelli, wellness specialist · Torino

In studio succede spesso: una cliente si toglie le scarpe per salire sul lettino e io guardo subito le caviglie. Il segno dell'elastico del calzino è ancora lì, stampato sulla pelle. Lo vedo in chi lavora in piedi tutto il giorno e in chi passa otto ore alla scrivania. Nel video ti mostro un gesto semplice per capire se quel gonfiore è liquido. Qui sotto ti spiego da dove arriva, cosa lo alleggerisce e quando invece la prima persona da sentire è il medico.

Perché le caviglie si gonfiano proprio la sera

Le gambe devono riportare verso il cuore sangue e linfa, contro la gravità. A fare da pompa è soprattutto il polpaccio. Ogni volta che cammini il muscolo si contrae, spreme le vene e spinge i liquidi verso l'alto. Se resti ferma per ore, in piedi dietro un bancone o seduta in ufficio, quella pompa lavora poco e i liquidi si fermano nel punto più basso, cioè piedi e caviglie.

Per questo il gonfiore cresce con il passare delle ore e la sera è al massimo. Si chiama ritenzione idrica, ed è liquido che ristagna nei tessuti. Non è grasso, e infatti lo vedo anche in ragazze magrissime.

Gonfie la sera e sgonfie la mattina

È lo schema che vedo più spesso. Nel video dico che non è normale, e lo penso: comune sì, ma non è una cosa a cui abituarsi. Di notte stai sdraiata, le gambe sono all'altezza del cuore e i liquidi rientrano, così al mattino le caviglie sono tornate le tue. Se invece le trovi gonfie già quando ti alzi, il discorso cambia e va sentito prima di tutto il medico.

Cosa lo rende più pesante

  • Tante ore di fila nella stessa posizione, magari con le gambe accavallate.
  • Il caldo, che dilata i vasi e rende più faticosa la risalita del sangue (ne parlo in gambe gonfie con il caldo).
  • Il sale, anche quello nascosto in affettati, formaggi stagionati e piatti pronti.
  • Le fasi ormonali: i giorni prima del ciclo, la gravidanza, la menopausa.
  • I viaggi lunghi in auto, treno o aereo.
  • Alcuni farmaci, tra cui certi medicinali per la pressione. Se il gonfiore è comparso dopo una terapia nuova, parlane con il tuo medico e non sospenderla da sola.

Il test della fossetta, fatto bene

Nel video ti dico di premere con il pollice sulla coscia per un paio di secondi e poi lasciare. Se la pelle resta incavata e si riempie piano piano, in quel punto c'è liquido in più. La sera, quando il gonfiore è in basso, prova anche sopra la caviglia o sulla parte davanti della gamba, dove sotto c'è l'osso e il segno si vede meglio.

Due cose da sapere. Il segno del calzino da solo dice poco, perché un elastico stretto lo lascia anche su una gamba sgonfia. E la fossetta è un'osservazione, non una diagnosi: ti dice che c'è liquido, non perché c'è. Usala per conoscere le tue gambe, guardando se cambia tra mattina e sera o nei giorni prima del ciclo.

Cosa aiuta, dal mattino alla sera

Di giorno la regola è una sola: far lavorare il polpaccio. Se stai seduta, ogni tanto punta e fletti i piedi, ruota le caviglie, alzati e cammina anche solo due minuti. Se lavori in piedi, sali e scendi sulle punte quando puoi.

La sera, appena arrivi a casa, stenditi con le gambe appoggiate al muro o su due cuscini, più in alto del cuore, per una decina di minuti. D'estate una doccia fresca dal basso verso l'alto dà sollievo. Se vuoi aggiungere un automassaggio conta la direzione. Si comincia dalla zona dell'inguine e poi si lavora la gamba sempre verso l'alto, con movimenti lenti, senza strofinare. I passaggi te li mostro nel video sull'automassaggio drenante.

Bevi con regolarità durante la giornata, senza forzarti con litri d'acqua sperando di sgonfiarti (lo spiego in perché bere tanta acqua non basta); se il medico ti ha dato indicazioni sui liquidi, valgono le sue. Scarpe comode, calzini senza elastici che stringono. Le calze a compressione graduata possono aiutare, ma quale compressione fa per te te lo dice il medico o il farmacista.

Quando la prima persona da sentire è il medico

Te lo dico chiaramente: ci sono gonfiori su cui un massaggio non deve arrivare prima di una visita. Fatti vedere senza aspettare se:

  • il gonfiore è comparso all'improvviso, oppure riguarda una gamba sola;
  • la gamba fa male, è calda, rossa o tesa;
  • ti manca il fiato, fai fatica a respirare da sdraiata o senti dolore al petto: in questo caso chiama subito il 112;
  • le caviglie sono gonfie già al mattino, oppure si gonfiano anche viso, occhi o mani;
  • sei incinta e il gonfiore aumenta di colpo, soprattutto con mal di testa o disturbi alla vista: chiama subito il ginecologo.

Sono segnali che possono riguardare le vene profonde, il cuore, i reni o la pressione, e vanno guardati da chi può fare gli esami. Sugli altri segnali della circolazione ho scritto gambe pesanti e circolazione: quando preoccuparsi.

Come ci lavoro in studio

Quando il gonfiore è quello tipico di fine giornata e non ci sono segnali d'allarme, nel mio studio in via Pergolesi parto sempre da una chiacchierata: che lavoro fai, quante ore stai ferma, quando peggiora. Poi guardo le gambe. Il massaggio linfodrenante che faccio è lento e profondo, va dal basso verso l'alto e lavora insieme sulla circolazione linfatica e su quella venosa, perché nelle gambe il ristagno di solito le coinvolge tutte e due. Nelle zone dove il liquido si ferma di più uso anche la coppetta. È il protocollo Gambesane, per cui ho fatto una formazione specifica. Quante sedute servano dipende dalle tue gambe e dalle tue giornate, e lo decidiamo insieme dopo averle viste, non prima.

Domande frequenti

Caviglie gonfie: fa bene il ghiaccio?

Il freddo dà sollievo, perché restringe i vasi. Il ghiaccio però non va mai appoggiato direttamente sulla pelle. Avvolgilo in un panno e tienilo pochi minuti. Per il gonfiore di fine giornata io preferisco la doccia fresca dal basso verso l'alto, e poi gambe in alto. Se la caviglia si è gonfiata dopo una storta o una botta è un'altra storia, e se fa male serve una visita.

Con le caviglie gonfie fa bene camminare?

Sì. Camminando il polpaccio si contrae e aiuta i liquidi a risalire. Te lo dicono tutti ed è vero, ma una camminata non basta se il resto della giornata lo passi ferma, perché il gonfiore si riforma. Meglio tante piccole pause in movimento che un'ora sola la sera.

Caviglie gonfie: quale medico consultare?

Comincia dal medico di base. Ti visita, ti chiede da quanto succede e se prendi farmaci, e decide se servono esami e quale specialista vedere: per le vene di solito l'angiologo, ma la causa può essere anche altrove. Se il gonfiore è improvviso o su una gamba sola, non aspettare l'appuntamento.

Il massaggio linfodrenante serve per le caviglie gonfie?

Se il gonfiore è quello tipico della sera e non ci sono i segnali d'allarme di cui parlo sopra, può aiutare. Un massaggio fatto nella direzione giusta accompagna i liquidi verso l'alto, e la sensazione che le clienti mi raccontano più spesso è quella di gambe più leggere. Non sostituisce il movimento e le abitudini di tutti i giorni, che restano la base.

Trascrizione del video

La sera ti togli le scarpe e le caviglie non sembrano le tue. Il segno del calzino rimane lì fisso e le gambe sono più gonfie.

Ti dico una cosa: non è normale, però è più comune di quello che pensi. Quella che stai vivendo si chiama ritenzione idrica e non c'entra nulla con il peso, ma è il tuo corpo che trattiene i liquidi dove non dovrebbe.

Un autotest che puoi fare è premere con il pollice sulla coscia, tenere due secondi e lasciare. Se rimane la fossetta, quella è il ristagno di liquido.

Con l'arrivo del caldo i vasi sanguigni tendono a dilatarsi e il sangue fa più fatica a ritornare al cuore, e di conseguenza i liquidi si accumulano più in basso.

Se mentre parlavo ti sei ritrovata, nei prossimi video ti spiego perché tutto quello che hai fatto fino adesso non ha funzionato e cosa funzionerebbe davvero. [nota: il seguito è nel video «Creme, macchinari, massaggi: perché le gambe sono ancora gonfie», linkato qui sotto]

Questo video e questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.

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