In sintesi: creme e pressoterapia possono dare sollievo e un massaggio rilassante fa stare bene, ma da soli spesso non cambiano quello che riporta il gonfiore il giorno dopo: il polpaccio che lavora poco nelle ore passate ferma. Per questo in studio uso ogni strumento per quello che sa fare, dopo aver guardato le tue gambe e capito come passi le giornate. Se il gonfiore è improvviso, su una gamba sola, doloroso, caldo o arrossato, prima di qualsiasi trattamento fatti vedere dal medico; se ti manca il fiato, chiama subito il 112.
Me lo raccontano in tante alla prima valutazione. Creme per le gambe comprate una dopo l'altra, qualche ciclo di pressoterapia, un massaggio ogni tanto. Eppure la sera le gambe sono ancora gonfie, e resta la sensazione di aver sbagliato qualcosa. Nel video te lo dico subito, non è colpa tua. Ognuno di questi strumenti fa qualcosa, ma nessuno, da solo, cambia il motivo per cui il giorno dopo le gambe si gonfiano di nuovo. Prima di rimetterli in ordine, però, c'è una cosa da escludere.
Se il gonfiore non cala nemmeno dopo una notte di riposo, è comparso all'improvviso o riguarda una gamba sola, lì serve il medico, non io. Anche una gamba dolorosa, calda o arrossata va fatta vedere, e così un gonfiore che arriva anche a viso o mani. Se ti manca il fiato o senti dolore al petto, chiama subito il 112. Se sei incinta e il gonfiore aumenta di colpo, soprattutto con mal di testa o disturbi alla vista, senti il ginecologo senza aspettare.
E se prendi già un diuretico o altri farmaci e le gambe restano gonfie, non cambiare le dosi da sola e non cercare la risposta in un massaggio. Parlane con chi ti segue. Gli altri segnali da non ignorare li ho raccolti in gambe pesanti e circolazione, quando preoccuparsi. Se nessuno di questi ti riguarda, partiamo dalla crema, che di solito è la prima cosa che si compra.
Una buona crema per gambe pesanti dà fresco e leggerezza, e il gesto di spalmarla è già un piccolo massaggio. I centimetri persi, però, sono quasi impercettibili. Da sola una crema sposta poco: rende di più quando la stendi con il gesto giusto e quando durante il giorno il polpaccio lavora. Se bastasse una crema, non staresti cercando altro.
Non per questo è inutile. Le creme le consiglio anch'io, come abitudine della sera, perché rendono più facile un automassaggio fatto bene. Quello che insegno alle clienti è il modo di stenderle.
Sì, per quello per cui è pensata. I gambali si gonfiano e si sgonfiano a intervalli e spingono i liquidi verso l'alto con un ritmo regolare, mentre tu stai sdraiata. È comoda, e come supporto ha senso nel mantenimento, tra una seduta manuale e l'altra o quando fa caldo. Il confronto con il lavoro manuale l'ho fatto in come scegliere tra linfodrenaggio e pressoterapia.
La pressoterapia è un lavoro passivo. La pressione segue un programma e non distingue la caviglia piena dal ginocchio che sta bene. Sposta i liquidi, ma non cambia quello che li fa fermare. Se il giorno dopo passi di nuovo ore ferma, seduta alla scrivania o in piedi in negozio, il gonfiore si riforma e sembra che la pressoterapia non sia servita a niente.
Una parte di quel lavoro la fa anche la gravità. Nel video lo dico in modo diretto: cinque minuti con le gambe appoggiate al muro, gratis. Il principio è lo stesso, aiutare i liquidi a tornare su. La pressoterapia lo fa con una spinta regolare e più lunga, le gambe al muro sono il gesto da fare ogni sera, che tu la faccia o no.
Gli apparecchi da casa fanno un lavoro simile, di solito con programmi più semplici. Prima di comprarne uno parlane con il medico, perché la compressione non va bene per tutte. Il suo parere serve soprattutto se hai avuto una trombosi o una flebite, anche anni fa, o se hai problemi di cuore, diabete, disturbi della circolazione arteriosa o vene varicose importanti. Lo stesso se sulle gambe ci sono infezioni, ferite o pelle arrossata, e se sei incinta.
Può servire, quando il gonfiore è ritenzione e non ci sono segnali d'allarme. Un massaggio rilassante ti fa stare bene, ed è giusto concedertelo, ma sulla ritenzione ci vogliono manovre diverse. Nelle gambe il ristagno di solito coinvolge sia la circolazione linfatica sia quella venosa, e un massaggio che non lavora su tutte e due dà una leggerezza che spesso dura poche ore.
Un massaggio linfodrenante fatto bene è lento e segue il percorso dei liquidi dal basso verso l'alto. Io seguo il protocollo Gambesane, nato apposta per le gambe, su cui mi sono formata. Dove il tessuto è più pieno ci si ferma di più. A fare la differenza sono la direzione e il ritmo, più della forza. Sul numero di sedute ho scritto quante sedute servono per vedere risultati.
Creme, pressoterapia e massaggi aiutano sul gonfiore che c'è già, ma ogni giorno si riforma. Il polpaccio, che fa da pompa per le vene, lavora poco se resti ferma per ore. Poi ci sono il caldo e il sale, e nei giorni prima del ciclo anche gli ormoni. Le cause le ho raccolte una per una nella pagina sulle gambe gonfie, cause vere e cosa fare.
Per questo, se finora non è bastato, non hai sbagliato tu. Hai usato strumenti validi uno alla volta, senza un ordine. Messi insieme rendono di più, e la base la costruisci tu, ogni giorno.
Quando arrivi in via Pergolesi con una lista di tentativi alle spalle, non ci aggiungo un altro strumento. Quella lista mi serve, e la guardiamo insieme alla prima valutazione, che è gratuita e dura 45 minuti. Di solito qualcosa si tiene. La crema continui a usarla, e la pressoterapia, se ti trovavi bene, diventa il mantenimento. Cambia il centro del lavoro, che passa al massaggio linfodrenante e al tuo polpaccio, da far lavorare anche nei giorni in cui non vieni da me. Ogni quanto vederci lo decidiamo a valutazione finita, con le gambe davanti.
Dipende da cosa ti serve. Il massaggio manuale si adatta al tessuto e lavora dove il ristagno è maggiore, per questo io lo preferisco quando il gonfiore c'è da tempo. La pressoterapia è un buon supporto. Spesso la scelta migliore è usarli insieme, il massaggio per il lavoro mirato e la pressoterapia per il mantenimento.
No. Sposta i liquidi, non il grasso. Se il gonfiore era ritenzione, dopo una seduta le gambe possono sembrarti più leggere, ed è proprio il suo compito, ma non è dimagrimento.
No, non deve fare male. È un massaggio lento; nelle zone più cariche puoi sentire più tensione, e in quel caso me lo dici e adatto la pressione. Se la gamba fa già male prima del massaggio, oppure è calda o arrossata, il primo passo è il medico.
Muoviti. Anche una camminata breve aiuta i liquidi a continuare a salire. Bevi come fai di solito, senza esagerare con l'acqua. Nelle ore successive evita di restare a lungo ferma con le gambe accavallate, e la sera tienile un po' in alto.
Hai speso soldi in creme, macchinari e massaggi e le tue gambe sono ancora gonfie. Non è colpa tua: è che nessuno ti ha mai spiegato perché queste cose non funzionano.
Creme che trovi in commercio possono dare la sensazione di leggerezza e perdita di centimetri quasi impercettibile. Possono essere un complemento, ma da soli non bastano. Se bastasse una crema, non avresti le gambe gonfie.
I macchinari come la pressoterapia spostano i liquidi da una parte all'altra del corpo in maniera passiva e meccanica, senza agire sulla causa. Di conseguenza il giorno dopo sei punto a capo. Ti dico una cosa: 5 minuti con le gambe sollevate al muro fanno lo stesso effetto, gratis.
Un massaggio rilassante ti fa star bene, ci mancherebbe, ma se il problema è la ritenzione idrica ci vogliono manovre più specifiche. Un massaggio che non lavora contemporaneamente sulla circolazione venosa e quella linfatica dà risultati che durano poche ore.
Quindi, se hai provato di tutto e non ha funzionato, non sei tu il problema. È che è l'approccio che è sbagliato.
Nel prossimo video ti racconto cosa funziona davvero e perché.
Questo video e questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.
Fai il test sulle tue gambe in due minuti, oppure prenota la prima valutazione gratuita nello studio di Via Giambattista Pergolesi 3/A, a Torino.
Leggi e guarda anche: Linfodrenaggio o pressoterapia? Come scegliere · Video: Pressoterapia o massaggio manuale: cosa cambia tra macchina e mani · Video: Gambe gonfie: 4 convinzioni da rivedere, dall'acqua alla camminata
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