In sintesi: la ritenzione idrica è liquido fermo nei tessuti e cambia durante la giornata: la sera gambe e caviglie sono più gonfie, al mattino meno. La cellulite è un'alterazione del tessuto sotto la pelle, con una buccia d'arancia di fondo che non va e viene con le ore, e spesso le due convivono nelle stesse gambe. Quando prevale il liquido io comincio dal massaggio linfodrenante e lavoro sulla cellulite dopo, senza manovre aggressive. Se il gonfiore arriva all'improvviso o su una gamba sola, se la gamba fa male, è calda o arrossata, o ti manca il fiato, prima di tutto senti il medico.
«Ho la cellulite» è una frase che sento spesso, ma non sempre è solo cellulite. Se la sera le caviglie sono segnate e al mattino va un po' meglio, quello che va e viene con le ore, di solito, è liquido. Nel video lo dico in poche parole: sono due inestetismi diversi, uno è legato all'altro, e se li tratti allo stesso modo i risultati non arrivano. Il modo più semplice per capire cosa hai è guardare le tue gambe la sera e poi la mattina dopo.
No, anche se spesso stanno nelle stesse gambe.
La ritenzione idrica è liquido fermo nei tessuti. Quando la circolazione non lo riporta verso il cuore abbastanza in fretta, per gravità si raccoglie in basso. Succede dopo tante ore in piedi o seduta, con il caldo, nei giorni prima del ciclo. Da qui la pesantezza, le caviglie gonfie e il segno del calzino la sera. Le cause più comuni le ho raccolte in gambe gonfie: cause vere e cosa fare.
La cellulite riguarda invece il tessuto sotto la pelle, fatto di cellule di grasso, piccoli vasi e fibre che ancorano la pelle agli strati più profondi. Nel video la chiamo un'infiammazione del tessuto adiposo. Il nome tecnico, pannicolopatia edemato-fibrosclerotica, racconta come evolve: prima il ristagno di liquido, poi le fibre che si induriscono e tirano la pelle verso il basso mentre il grasso spinge verso l'alto, e compare la buccia d'arancia.
Per farti una prima idea bastano un po' di attenzione e le tue mani:
Sono osservazioni, non una diagnosi, ma spesso fanno già capire quale delle due prevale.
Se le prove non tornano, può darsi che le tue gambe non rientrino in nessuna delle due. E alcuni segnali vanno oltre l'inestetismo: in questi casi il primo passo è il medico, non un massaggio.
Va fatto vedere anche il gonfiore che c'è già al mattino o che arriva su viso e mani. Gli altri segnali sono in gambe pesanti e circolazione: quando preoccuparsi.
Cellulite e ritenzione sono legate, e il motivo sta nel primo stadio della cellulite, detto edematoso, fatto in buona parte di liquido fermo. Il liquido che ristagna preme sui piccoli vasi, rende il tessuto più pieno e la buccia d'arancia più evidente. Per questo tante donne vedono la cellulite peggiorare proprio quando le gambe si gonfiano: in quei giorni, di solito, non è aumentato il grasso, è aumentato il liquido. Gli stadi li spiego in cellulite: cosa non ti dicono.
Se nelle gambe prevale il liquido e si lavora solo sulla cellulite, con manovre energiche, il gonfiore della sera di solito resta dov'è. Su capillari fragili, poi, la pressione forte può dare fastidio o lasciare qualche livido.
Il drenaggio, come dico nel video, è il primo passo. Un massaggio linfodrenante fatto bene è lento, va dal basso verso l'alto e lavora proprio sul liquido che c'è nella ritenzione e nella cellulite più iniziale. Quando le gambe sono più leggere, il lavoro anticellulite sul tessuto ha più senso. Sulla parte di liquido aiuta anche la pressoterapia (ne parlo in linfodrenaggio o pressoterapia: come scegliere).
Nessun massaggio, però, cancella la cellulite. Dopo le prime sedute di massaggio linfodrenante le clienti mi raccontano soprattutto di sentire le gambe più leggere; sulla buccia d'arancia i cambiamenti, quando ci sono, arrivano più lentamente e variano molto da persona a persona.
Muovere i polpacci durante la giornata, allenare gambe e glutei con regolarità, andare piano con il sale e tenere le gambe in alto qualche minuto la sera: sono abitudini che valgono sia per il liquido sia per il tessuto. L'acqua serve, ma berne molta più del solito non basta a sgonfiare le gambe e non scioglie la cellulite: il motivo lo spiego in perché bere tanta acqua non basta. Le creme da sole fanno poco: sono la scusa per un automassaggio dal basso verso l'alto, che è la parte utile.
Nello studio di via Pergolesi la prima valutazione dura 45 minuti ed è gratuita. Mi racconti come cambiano le tue gambe tra mattina e sera, poi le guardo e le tocco: è con le mani che capisco quanto pesa il liquido e quanto il tessuto. Se non ci sono segnali da medico, comincio quasi sempre dal massaggio linfodrenante del protocollo Gambesane, il metodo su cui mi sono formata, che lavora su linfa e vene nello stesso trattamento. Il trattamento anticellulite, un po' più intenso ma sempre piacevole, arriva in un secondo momento oppure in alternanza. Quanto spazio dare all'uno e all'altro dipende da quanto liquido trovo, e te lo dico a fine valutazione.
Nelle fasi in cui il tessuto diventa più duro può essere sensibile quando lo premi o lo pizzichi. Se però il dolore è nuovo, forte o su una gamba sola, oppure la zona è rossa e calda, non pensare alla cellulite e senti il medico. Anche gambe che fanno male e si riempiono di lividi con poco vanno fatte vedere.
Non in modo automatico, ma le due cose si alimentano a vicenda. Il liquido fermo fa parte della cellulite più iniziale e la rende più evidente, e in parte le cause sono le stesse, a cominciare dalle tante ore passate ferma. Anche con la cellulite, quindi, lavorare sul liquido ha senso.
Sulla parte di liquido sì, e infatti lo considero il primo passo: aiuta i liquidi fermi a tornare in circolo e le gambe a sentirsi più leggere. Da solo non elimina la cellulite, e sulle forme più dure serve anche un lavoro sul tessuto.
Sì, succede spesso. La cellulite dipende da ormoni, circolazione e predisposizione, non solo dal peso, e lo stesso vale per la ritenzione idrica. Dimagrire aiuta, ma non sempre basta: un po' di buccia d'arancia può restare anche in chi fa sport.
Cellulite e ritenzione idrica sono due inestetismi diversi: tanti la confondono e la trattano alla stessa maniera, e i risultati promessi non arrivano. Sono due inestetismi diversi, uno è correlato all'altro.
La cellulite è un'infiammazione del tessuto adiposo, mentre la ritenzione idrica è un liquido che si va a ristagnare.
Se tratti la ritenzione idrica come se fosse cellulite, il gonfiore può aumentare, mentre se tratti la cellulite con un primo step di drenaggio, lì vai a lavorare sulla prima causa.
Quindi qual è la cosa giusta da fare? Indipendentemente dall'inestetismo presente, bisogna detossinare il corpo. [nota: espressione colloquiale; il massaggio favorisce il drenaggio dei liquidi, non elimina «tossine»]
Questo video e questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.
Fai il test sulle tue gambe in due minuti, oppure prenota la prima valutazione gratuita nello studio di Via Giambattista Pergolesi 3/A, a Torino.