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Video · Linfodrenaggio

Linfodrenaggio per le gambe gonfie: funziona davvero?

In sintesi: il linfodrenaggio può aiutare quando il gonfiore è fatto di liquidi che ristagnano: accompagna la linfa verso i linfonodi, e a fine seduta la cosa che le clienti mi raccontano più spesso è la leggerezza. Sulle gambe gonfie di fine giornata però di solito rallenta anche il ritorno del sangue nelle vene, e se si lavora solo sulla linfa quella parte resta scoperta: per questo sulle gambe serve un massaggio che segua linfa e circolazione venosa insieme. Se il gonfiore è improvviso, su una gamba sola, doloroso, caldo o arrossato, o se ti manca il fiato, prima di qualsiasi massaggio senti il medico.

Valentina Restelli, wellness specialist · Torino

Alla prima valutazione chiedo sempre cosa hai già provato per le gambe, e nella risposta il linfodrenaggio c'è spesso. A volte è andato bene. Altre volte mi raccontano di gambe leggere all'uscita e di caviglie di nuovo piene qualche sera dopo, e ne hanno concluso che su di loro non funziona. Se è successo anche a te, di solito non ha sbagliato nessuno, né tu né chi te l'ha fatto. Nel video lo chiamo il trattamento più richiesto e più frainteso, e il malinteso nasce da quello che ci si aspetta che faccia.

Il linfodrenaggio funziona davvero?

Funziona per quello per cui è nato, cioè accompagnare la linfa. È il liquido che ogni giorno esce dai capillari, bagna i tessuti e deve rientrare in circolo passando per i linfonodi. Quando questo rientro rallenta, il liquido si ferma nei tessuti e la gamba diventa piena e pesante. Il linfodrenaggio aiuta il liquido a ripartire con manovre lente e ritmiche, sempre nella direzione in cui scorre la linfa, e a fine seduta molte clienti mi dicono di sentire le gambe più leggere, anche se non succede a tutte allo stesso modo.

Nel video dico che lavora solo in superficie e solo sulla linfa. In pochi secondi semplifico, quindi qui lo spiego meglio. Le manovre classiche sono leggere perché i vasi linfatici che raccolgono il liquido corrono appena sotto la pelle, e per accompagnarli serve precisione più che forza. È la scelta giusta per la linfa. Sulle gambe gonfie, però, il limite è che segue solo lei. Il meccanismo lo racconto in cosa succede sotto la pelle durante il linfodrenaggio.

Perché a volte il linfodrenaggio non funziona sulle gambe gonfie

Le gambe riportano verso il cuore, contro la gravità, la linfa e anche il sangue delle vene, e fanno più fatica del resto del corpo. Quando il linfodrenaggio sembra non funzionare, di solito il motivo è in uno di questi casi.

C'entra anche la circolazione venosa

Il sangue risale grazie alle valvole delle vene e al polpaccio, che camminando si contrae e fa da pompa. Dopo ore in piedi o seduta quella pompa lavora poco, il sangue ristagna, la pressione nelle vene sale e dai capillari esce più liquido nei tessuti. La linfa si ritrova con più lavoro di quanto riesca a smaltire. Se il trattamento segue solo lei, la parte venosa resta scoperta. Scendi dal lettino più leggera, ma il liquido torna a riempire i tessuti.

Una seduta isolata

Il linfodrenaggio sposta il liquido che c'è, non le ragioni per cui si forma. Le ore ferme, il caldo e il sale tornano ogni giorno, i giorni prima del ciclo ogni mese, e con loro il gonfiore. Una seduta ogni tanto dà sollievo; perché il cambiamento si veda anche la sera servono di solito un ciclo di sedute ravvicinate e poi il mantenimento, insieme a qualche abitudine nuova. Come si organizza un percorso lo trovi in quante sedute servono per vedere risultati.

Il gonfiore ha un'altra origine

Non tutte le gambe gonfie sono ristagno. Un gonfiore uguale sulle due gambe, dolente al tatto, che non si sgonfia nemmeno dopo una notte di riposo o con le gambe in alto e spesso risparmia i piedi può far pensare al lipedema, ma a riconoscerlo è il medico. Altri gonfiori dipendono dal cuore, dai reni o dalla tiroide, oppure da un farmaco, e in quel caso non sospenderlo da sola. Se hai già una diagnosi di linfedema, il percorso lo indica lo specialista e di solito lo segue un fisioterapista. In tutti questi casi la causa la chiarisce prima il medico, poi si decide se un massaggio ha senso.

E se il problema è grasso o cellulite, il linfodrenaggio non li tocca. Lavora sui liquidi, quindi una gamba sgonfia può sembrare più asciutta, ma il grasso rimane e la cellulite non sparisce.

Linfodrenaggio e vene varicose: si può fare?

Me lo chiedono in tante, perché gambe gonfie e vene evidenti vanno spesso insieme. Con i capillari, le piccole venuzze rosse o viola, si può fare, tenendo la pressione leggera su quelle zone. Con le vene varicose serve più attenzione: sulle varici non si preme e intorno si lavora piano. Se sono grosse, dolenti o nessun medico le ha mai viste, prima ci vuole il parere dell'angiologo. Se in passato hai avuto una flebite o una trombosi, il via libera lo dà il medico. Per capire se le tue vene vanno fatte vedere, parti da gambe pesanti e circolazione: quando preoccuparsi.

Quando sentire il medico prima del linfodrenaggio

In questi casi non si comincia da un massaggio:

  • il gonfiore è comparso all'improvviso, oppure riguarda una gamba sola;
  • la gamba fa male, è calda, arrossata o tesa: fatti vedere subito, può essere una trombosi;
  • ti manca il fiato o senti dolore al petto: chiama subito il 112;
  • le caviglie sono gonfie già al mattino, oppure si gonfiano anche viso e mani;
  • hai la febbre o un'infezione in corso: si aspetta che sia passata, e se la pelle della gamba è rossa, calda e dolente senti il medico;
  • hai uno scompenso cardiaco, una malattia dei reni, una malattia oncologica in corso o passata: se e quando fare il linfodrenaggio lo decide il medico che ti segue;
  • sei incinta: nel primo trimestre no; dal quarto mese solo con il via libera scritto del ginecologo, nel terzo trimestre solo su sua indicazione, mai con pre-eclampsia o trombosi, e l'addome resta escluso.

Alla gravidanza ho dedicato una guida a parte, gambe gonfie in gravidanza.

Cosa faccio quando il linfodrenaggio non è bastato

Se arrivi da uno o più cicli di linfodrenaggio, alla prima valutazione nel mio studio in via Pergolesi partiamo proprio da lì. Mi racconti quante sedute hai fatto e per quanti giorni sei stata meglio, così capisco cosa è mancato. La valutazione dura 45 minuti ed è gratuita, e se il gonfiore va fatto vedere a un medico te lo dico subito. Se invece è quello di fine giornata, nel massaggio linfodrenante tengo la direzione e il ritmo del linfodrenaggio ma lavoro anche sul ritorno venoso, con manovre lente e più profonde, ma non dolorose, perché la pressione la regolo su di te. Dove il liquido ristagna aggiungo la coppetta. Seguo il Gambesane, il protocollo su cui mi sono formata. Nel video dico che ti aiuta a risolvere il problema; qui preferisco dirti che quanto cambia, e in quanto tempo, dipende dalla causa e dalle tue giornate, e lo vediamo seduta dopo seduta.

Domande frequenti

Il linfodrenaggio con il macchinario funziona come quello manuale?

Sono due strade diverse. Quando si parla di linfodrenaggio con il macchinario di solito si intende la pressoterapia: gambali che si gonfiano e si sgonfiano in sequenza, dal piede verso l'alto. È un supporto valido e in molti percorsi ha senso. Con le mani però sento dove il tessuto è più pieno e regolo pressione e ritmo punto per punto, ed è per questo che io preferisco lavorare a mano. Il confronto completo è in linfodrenaggio o pressoterapia.

Linfodrenaggio: quanto dura l'effetto?

Dipende da cosa fai nei giorni dopo. Di solito la leggerezza si sente appena finita la seduta e a volte resta qualche giorno, ma se torni subito a passare giornate intere ferma il liquido si riforma prima. Aiutano i gesti piccoli, come alzarti spesso e tenere le gambe in alto la sera.

Il linfodrenaggio si può fare in estate?

Sì, ed è il periodo in cui lo cercano in tante. Con il caldo i vasi si dilatano e i liquidi scendono più facilmente verso piedi e caviglie, e su questo trovi una guida in gambe gonfie con il caldo. Se pensi a un ciclo, però, conviene cominciarlo prima che arrivi il caldo, perché un percorso si sviluppa nell'arco di qualche settimana.

Trascrizione del video

Il linfodrenaggio è il trattamento più richiesto per le gambe gonfie, ma è anche quello più frainteso.

Il linfodrenaggio lavora solo in maniera superficiale e solo sulla linfa, ma se hai gambe gonfie e pesanti il problema sta anche nella circolazione venosa. Il linfodrenaggio è un ottimo strumento di partenza, ma da solo non basta.

Il protocollo Gambesane ti aiuta a risolvere il problema.

Questo video e questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.

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