In sintesi: la prima volta parto da una valutazione di 45 minuti, gratuita. Ti chiedo delle tue giornate e guardo le gambe: se vedo segnali da far controllare, ti mando dal medico e il massaggio aspetta. Nella seduta comincio dai linfonodi del collo, poi lavoro le gambe dal piede all'inguine con manovre lente e profonde, che non devono fare male, e uso la coppetta dove il liquido ristagna di più. Molte clienti escono con le gambe più leggere; perché la differenza resti, di solito serve un ciclo di sedute.
Chi mi scrive per la prima volta mi fa quasi sempre la stessa domanda: «Ma di preciso, cosa mi fai?». Lo capisco. Affidare le gambe a una persona che non conosci, senza sapere se fa male o come starai dopo, è un ottimo motivo per rimandare. Per questo ti porto dentro una seduta vera, da quando entri nel mio studio di via Pergolesi a quando esci. Con le risposte alle domande che mi fanno prima di salire sul lettino.
Il massaggio linfodrenante accompagna i liquidi fermi nei tessuti verso i linfonodi, dove vengono raccolti, seguendo la strada che farebbero da soli se la circolazione non rallentasse. Nelle gambe gonfie sono spesso quei liquidi a dare la pesantezza che senti la sera.
Nel mio studio il percorso ha cinque passaggi:
Ci sediamo e parliamo. Ti chiedo che lavoro fai, quante ore passi in piedi o seduta, come dormi, cosa mangi, se prendi farmaci, se hai avuto gravidanze o interventi. Poi guardo le gambe e cerco i segnali che meritano un parere medico prima di trattare. Mi serve per capire cosa, nelle tue giornate, pesa sulle gambe e per proporti sedute che riesci davvero a incastrare nella settimana.
Ti chiedo anche se hai, o hai avuto da poco, una trombosi o un'infezione, se hai problemi di cuore come lo scompenso e se hai un tumore in corso o in trattamento. Con una trombosi o un'infezione in atto il massaggio non si fa; negli altri casi si fa solo con il via libera del medico, che per un tumore è l'oncologo. Se sei incinta il discorso cambia con i mesi: nell'articolo sulle gambe gonfie in gravidanza trovi quando il massaggio si può fare e quando no.
Se il gonfiore è comparso all'improvviso o riguarda una gamba sola, oppure se la gamba fa male, è calda, arrossata o tesa, fatti vedere subito da un medico, senza aspettare: il massaggio viene dopo. Se ti manca il fiato o senti dolore al petto, chiama subito il 112.
Parto dalla base del collo, dove la linfa rientra nella circolazione del sangue. Con manovre lente e leggere stimolo quel tratto, così il liquido che poi accompagno su dalle gambe trova la strada già avviata. Nei video la chiamo apertura dei linfonodi.
Dal piede salgo fino all'inguine, seguendo la direzione in cui linfa e sangue devono tornare. Le manovre sono lente e profonde, e ognuna porta il liquido verso l'alto, un tratto di gamba alla volta. Così lavoro sulla linfa e, nello stesso movimento, aiuto le vene a riportare su il sangue: nelle gambe gonfie rallentano insieme.
Nelle zone più critiche uso la coppetta: aspira appena la pelle e mi permette di lavorare in modo mirato proprio lì. Di solito lascia un leggero arrossamento che passa in poco tempo; dove i capillari sono più delicati può comparire qualche piccolo livido. Per questo, se hai capillari fragili o la pelle molto sensibile, ne parliamo prima e la uso più piano o per niente. Sulle vene varicose non la appoggio, e se prendi farmaci che rendono il sangue più fluido la lascio da parte.
No, non deve. Senti le mani lavorare in profondità, ma con una forza regolata su di te, e se qualcosa ti dà fastidio puoi fermarmi in qualsiasi momento: cambio la pressione. Quanto premere e quando alleggerire è il tema di un altro video, tra quelli collegati qui sotto. Mentre lavoro ti dico sempre cosa sto facendo e perché.
Mentre si rimettono le scarpe, molte clienti mi dicono che sentono le gambe più leggere e meno gonfie, e alla seduta successiva spesso mi raccontano che la sensazione è durata anche nei giorni dopo. Non succede a tutte allo stesso modo, perché conta quanto è radicato il gonfiore e da cosa nasce.
Prima che tu vada via ti dico due o tre cose da fare a casa, di solito su come bere durante il giorno, quando alzarti a camminare e come tenere le gambe la sera. Le trovi anche qui sotto, tra le domande.
Una seduta può dare sollievo. Per un cambiamento che tenga nel tempo di solito serve un ciclo, e il numero di sedute per vedere risultati nel tuo caso lo decidiamo insieme dopo la valutazione.
Tengo lo stesso ordine a ogni seduta. Così posso confrontare come rispondono le tue gambe da una volta all'altra, e tu, dalla seconda volta, sai già cosa ti aspetta. Cambiano invece il tempo che dedico a ciascun tratto e la pressione, in base a quello che abbiamo visto nella valutazione e a come stanno le gambe quel giorno.
L'ordine viene dalla mia formazione sul protocollo Gambesane, dedicato alle gambe. Rispetto al linfodrenaggio Vodder, più delicato e pensato per tutto il corpo, le manovre sono più energiche e restano concentrate sulle gambe. È la base del massaggio linfodrenante che faccio in studio.
La seduta completa dura circa un'ora; c'è anche una seduta parziale da 30 minuti. La valutazione iniziale dura 45 minuti.
Nel mio studio la seduta completa costa 60 euro e quella parziale 39 euro, e la prima valutazione è gratuita. Nella pagina su quanto costa il massaggio linfodrenante a Torino trovi anche i prezzi medi in città e cosa guardare, oltre alla cifra, quando li confronti.
Niente di complicato, e non servono prodotti particolari. L'acqua bevila come sempre, un po' alla volta durante il giorno: dopo il massaggio non serve berne di più. Muovi le gambe, con una camminata o qualche pausa per alzarti se lavori seduta. La sera, se puoi, tienile un po' sollevate su un cuscino. Le abitudini da evitare, invece, le ho raccolte in 5 gesti di tutti i giorni che peggiorano il gonfiore.
Non sai cosa aspettarti e questo ti frena. Ti capisco. Ma ora ti spiego come funziona una seduta Gambesane, da quando entri a quando esci.
Si parte sempre dal check-up, analizzando quali sono i tuoi stili di vita e le tue abitudini. Questo serve a me per formulare insieme un percorso adatto alle tue esigenze.
Si parte dal basso verso l'alto con manovre ben precise, lente e profonde. Nelle zone più critiche si utilizza la coppetta, dove c'è più ristagno. Tutto il lavoro segue una logica: riattivare la circolazione sanguigna e linfatica in maniera ben precisa.
La differenza la senti fin da subito: le gambe sono più leggere e meno gonfie. Ma non solo: l'effetto drenante dura anche nei giorni successivi.
Adesso sai esattamente come funziona. Se vuoi provarlo su di te, scrivimi in DM.
Questo video e questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.
Fai il test sulle tue gambe in due minuti, oppure prenota la prima valutazione gratuita nello studio di Via Giambattista Pergolesi 3/A, a Torino.