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Video · Gravidanza

Massaggio linfodrenante in gravidanza: quando si può fare

In sintesi: in gravidanza il massaggio linfodrenante alle gambe si può fare, ma con regole precise: nei primi tre mesi nessun trattamento, dal quarto mese solo con il via libera scritto del ginecologo, nel terzo trimestre solo su sua indicazione. Lavoro su gambe, polpacci, piedi e braccia con manovre lente e leggere, e l'addome non si tocca mai. Con pre-eclampsia, trombosi o qualsiasi rischio segnalato dal medico il massaggio non si fa. Se il gonfiore aumenta all'improvviso, è su una gamba sola, fa male o è caldo, o se hai mal di testa forte o disturbi della vista, prima di tutto senti il ginecologo.

Valentina Restelli, wellness specialist · Torino

Me lo chiedono in tante, e quasi sempre con un po' di timore nella voce: si può fare il massaggio in gravidanza? Nel video rispondo sì, con le regole giuste, ma in quaranta secondi posso solo accennarle. Quelle regole cambiano da un mese all'altro, e l'ultima parola ce l'ha il ginecologo, non io. Le trovi qui sotto, nell'ordine in cui arrivano i mesi.

Si può fare il massaggio linfodrenante in gravidanza?

Sì, ma non in qualsiasi momento e mai senza il parere del ginecologo. In gravidanza le gambe si gonfiano per ragioni precise: c'è più sangue in circolo, gli ormoni rendono le vene più morbide e l'utero che cresce preme sulle vene del bacino. I liquidi faticano a risalire e si fermano su caviglie, piedi e polpacci. Un massaggio dolce, fatto dal basso verso l'alto, può dare sollievo a quella pesantezza. Le regole però non sono quelle di sempre, e cambiano con i mesi. Cosa è normale e cosa no l'ho spiegato in gambe gonfie in gravidanza.

Mese per mese, quando sì e quando no

I primi tre mesi

In questo periodo non faccio nessun trattamento, nemmeno leggero. È la fase più delicata della gravidanza. Se le gambe ti sembrano pesanti già adesso (può succedere, perché gli ormoni agiscono sulle vene fin dall'inizio), per ora bastano i gesti di tutti i giorni che trovi più sotto.

Dal quarto mese, con il via libera scritto del ginecologo

Nel video dico «dal terzo mese in poi», e intendo finiti i primi tre mesi. Dal quarto mese il massaggio si può fare, ma solo se il ginecologo che ti segue è d'accordo e lo mette per iscritto.

Negli ultimi tre mesi decide il ginecologo

Nel terzo trimestre il gonfiore di solito aumenta, ma è anche il periodo in cui il ginecologo tiene d'occhio più cose, dalla pressione agli esami. Il massaggio si fa solo se è lui a indicarlo, e alle sue condizioni.

Perché chiedo il via libera per iscritto

Il ginecologo conosce la tua storia, i tuoi esami e la tua pressione, e valutarli non è il mio mestiere. Per questo gli chiedo di scrivere se il trattamento va bene e se ci sono limiti, per esempio zone da evitare o settimane in cui fermarsi. Il foglio lo conservo nella tua scheda.

Quando gliene parli, chiedi in modo semplice se puoi fare un massaggio linfodrenante leggero a gambe, piedi e braccia, e ricordagli se hai vene varicose o se in passato hai avuto problemi di circolazione.

Le controindicazioni, anche dopo il quarto mese

In questi casi il massaggio non si fa, in qualsiasi mese:

  • pre-eclampsia (la gestosi) o pressione alta in gravidanza;
  • trombosi in corso o sospetta;
  • perdite di sangue, contrazioni o una gravidanza che il ginecologo segue come a rischio;
  • febbre, infezioni o pelle irritata nelle zone da trattare;
  • vene varicose dolenti, calde o arrossate;
  • ogni volta che manca il via libera del ginecologo.

Se hai avuto una trombosi in passato, anche anni fa, dillo al ginecologo prima di ogni altra cosa, e senza il suo parere scritto non si comincia.

Alcuni segnali, poi, vanno detti al medico subito, prima di qualsiasi massaggio. Chiama il ginecologo o vai al pronto soccorso ostetrico se il gonfiore compare o aumenta all'improvviso, su viso e mani ma anche su piedi e gambe, se hai un mal di testa forte che non passa, vedi lampi o la vista si appanna, o senti dolore sotto le costole. Lo stesso vale per perdite di sangue o contrazioni dolorose. Senti il medico senza aspettare anche quando è gonfia una gamba sola, pure se non fa male, o quando un polpaccio o una vena varicosa sono dolenti, caldi o arrossati, perché in gravidanza il rischio di trombosi è più alto. Se ti manca il fiato o hai dolore al petto, chiama il 112.

Cosa cambia rispetto a un massaggio normale

Cambia quasi tutto. Si trattano gambe, polpacci, piedi e braccia; l'addome non si tocca mai. La pressione è più leggera, perché le vene sono già sotto sforzo e i capillari più fragili, e il ritmo è più lento.

Anche la posizione cambia. Nel video dico «supina», cioè a pancia in su, ma con il busto sollevato e ben sostenuto dai cuscini, mai distesa piatta. Più avanti nella gravidanza, se resti a lungo sulla schiena, l'utero può premere su una grossa vena e far girare la testa. Se succede, ci fermiamo e ti giri sul fianco. Come si svolge la seduta, passo per passo, lo mostro nel video sul massaggio alle gambe in gravidanza, che trovi in fondo alla pagina.

Mentre aspetti il via libera

Nell'attesa, e anche quando il massaggio non si fa, restano i gesti di tutti i giorni: piedi e caviglie in movimento quando stai seduta, qualche passo appena puoi, gambe su un cuscino la sera. Li spiego uno per uno nella guida alle gambe gonfie in gravidanza. Se il ginecologo ti ha dato indicazioni su riposo, liquidi o sale, valgono le sue.

Per l'automassaggio a casa aspetta il suo ok. Come farlo, con quali movimenti e dove non arrivare, lo spiego insieme alla seduta in studio, nella pagina del video sul massaggio alle gambe in gravidanza.

Se sei incinta e vuoi venire in studio

Nel mio studio in via Pergolesi, a Torino, si comincia sempre da una prima valutazione gratuita di 45 minuti. Porta con te l'indicazione scritta del ginecologo. Ne parliamo, guardo le gambe e ti dico con sincerità se e come posso esserti utile in questo momento. Quando il via libera c'è, il massaggio linfodrenante lo adatto alla gravidanza, dalla posizione sul lettino alla pressione delle mani. Se non c'è, aspettiamo.

Nota importante: questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. In gravidanza qualsiasi sintomo va condiviso con il ginecologo o l'ostetrica, e nessun trattamento si fa senza il suo via libera.

Domande frequenti

Ho fatto un massaggio senza sapere di essere incinta: devo preoccuparmi?

Può capitare, perché nelle prime settimane molte donne non sanno ancora di esserlo. Non restare con il dubbio da sola: dillo al ginecologo alla prima visita, e se nel frattempo hai perdite o dolori chiamalo subito, senza aspettare. Da quel momento i trattamenti si sospendono e riprendono, dal quarto mese, solo con il suo via libera.

La pressoterapia in gravidanza si può fare?

Vale la stessa regola del massaggio: decide il ginecologo, e senza il suo via libera scritto non si fa. Nel primo trimestre niente trattamenti, di nessun tipo, e in ogni caso si lavora solo sulle gambe, senza mai usare la fascia per l'addome. Sulle differenze tra i due trattamenti ho scritto linfodrenaggio o pressoterapia: come scegliere.

Il massaggio linfodrenante si può fare fino al parto?

Se il ginecologo te lo indica anche negli ultimi mesi, sì, ma il suo via libera vale finché la situazione resta quella. Se a un controllo emerge qualcosa di nuovo, come la pressione che sale o un gonfiore diverso dal solito, si riparte dal suo parere.

Dopo il parto quando si può riprendere il linfodrenaggio?

Dopo il controllo post parto e con il via libera del medico, a maggior ragione dopo un cesareo, perché nelle prime settimane il rischio di trombosi è più alto. Ne parlo in gambe gonfie dopo il parto.

Trascrizione del video

Me lo chiedono in tante: si può fare il massaggio in gravidanza? La risposta è sì, ma con le giuste regole.

I primi tre mesi è sconsigliato fare qualsiasi tipo di trattamento; dal terzo mese in poi è consigliato, sempre sotto controllo del medico.

Cosa cambia per la donna in gravidanza? Cambia tutto: la posizione è supina, l'addome non si tocca mai, si trattano le braccia, le gambe, i piedi e i polpacci.

Il tuo corpo in questo momento ha più pressione sulle vene, liquidi che ristagnano e più sangue in circolo. Trattare una donna in gravidanza è una responsabilità: bisogna avere il consenso del ginecologo, sempre.

Questo video e questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.

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