← Tutti i video
Video · Gravidanza

Gambe gonfie nel terzo trimestre di gravidanza: perché aumentano

In sintesi: in gravidanza il corpo produce più sangue e trattiene più liquidi, gli ormoni rendono le vene più morbide e l'utero che cresce preme sulle vene del bacino, così i liquidi faticano a risalire e si fermano su caviglie e polpacci. Nel terzo trimestre l'utero è più grande, il peso aumenta e ci si muove meno, per questo il gonfiore cresce, soprattutto la sera e nelle ultime settimane. Di solito è fisiologico, ma non lo considero una cosa da sopportare: aiutano il riposo sul fianco e i piedi in alto nelle pause. Il massaggio dolce alle gambe ha regole precise: mai nel primo trimestre, dal quarto mese solo con il via libera scritto del ginecologo, nel terzo trimestre su sua indicazione, mai con pre-eclampsia o trombosi e sempre lontano dall'addome. Se il gonfiore arriva all'improvviso, prende viso e mani, si accompagna a mal di testa o disturbi della vista, oppure riguarda una gamba sola che fa male, la prima telefonata è al ginecologo; se ti manca il fiato o hai dolore al petto, chiama subito il 112.

Valentina Restelli, wellness specialist · Torino

Sei al settimo mese, la sera ti siedi sul divano e la prima cosa che cerchi è un cuscino da mettere sotto i piedi. Fino a qualche settimana fa quasi non ci pensavi. Adesso le caviglie hanno perso il loro profilo e il polpaccio tira già prima di cena. Nel video comincio da una frase che penso davvero: non devi sopportarlo. È un gonfiore fisiologico, cioè legato a come il corpo cambia per far crescere il bambino, ma questo non vuol dire che tu debba solo aspettare. Qui sotto ti racconto da dove arriva e perché verso la fine pesa di più.

Da dove arriva il gonfiore in gravidanza

Se ti chiedi perché proprio adesso, nel video la risposta sta in due frasi: c'è più sangue in circolo, e l'utero che cresce preme sulle vene del bacino. Il sangue aumenta perché deve arrivare anche alla placenta, e con lui i liquidi che il corpo trattiene. Intanto il progesterone rilassa la muscolatura liscia, quella dell'utero e anche quella delle pareti delle vene, che diventano più morbide e si dilatano più facilmente. Così il sangue che risale dalle gambe rallenta, e il liquido che non riesce a salire si ferma in basso.

Perché proprio caviglie e polpacci

Durante il giorno, che tu stia in piedi o seduta, i liquidi scendono e si raccolgono intorno alle caviglie e sul dorso del piede; quando sono tanti, il gonfiore si allarga fino al polpaccio. Di solito è uguale sulle due gambe, cresce con il passare delle ore e la mattina, dopo una notte passata sdraiata, è più leggero.

Quando una futura mamma sale sul lettino, guardo prima di tutto se le due caviglie si somigliano. Se il gonfiore è uguale a destra e a sinistra, di solito è la giornata lunga che si fa sentire. Se una gamba è più gonfia dell'altra, il mio lavoro si ferma lì (più sotto ti spiego perché).

Gambe pesanti nelle prime settimane: è un sintomo di gravidanza?

Nelle prime settimane alcune donne sentono già le gambe più pesanti, perché gli ormoni lavorano subito sulle vene; il gonfiore vero arriva più avanti. Da sole, però, le gambe pesanti non dicono se sei incinta. Capita anche nei giorni prima del ciclo, e la risposta la dà il test.

Perché nel terzo trimestre il gonfiore aumenta

Nel video lo dico così: nel terzo trimestre tutto si amplifica, l'utero, il peso e il gonfiore. Dalla seconda metà della gravidanza l'utero è abbastanza grande da premere davvero sulle vene del bacino. I chili in più si fanno sentire e ti muovi meno volentieri. Il polpaccio, che con il movimento fa da pompa e spinge i liquidi verso l'alto, lavora meno proprio quando ce ne sarebbe più bisogno.

Se sei in questi mesi te ne accorgi già a metà pomeriggio, quando salire le scale o stare in coda alla cassa costa più fatica. Si sentono soprattutto le ore ferme, seduta in auto o alla scrivania con le gambe piegate, e ancora di più in piedi: al lavoro in piedi ho dedicato una pagina. D'estate il caldo fa il resto, come racconto nella pagina sulle gambe gonfie d'estate.

Gambe gonfie nell'ultimo mese di gravidanza

Nelle ultime settimane per molte è la fase più faticosa. La pancia è al massimo e anche dormire diventa difficile. Il gonfiore di fine giornata di solito resta quello che conosci, solo più evidente. Adesso più che mai conta il cambiamento: se da un giorno all'altro le gambe, o il viso e le mani, sono molto più gonfi, chiama il ginecologo senza aspettare la visita successiva.

Due gesti per gli ultimi mesi

Ne tengo due, quelli che in questi mesi contano di più. Gli altri gesti di ogni giorno sono in un video di questa serie, in fondo alla pagina.

Quando ti sdrai, scegli il fianco, meglio il sinistro. In questi mesi, a pancia in su, l'utero schiaccia la grande vena che riporta il sangue dalle gambe al cuore; sul fianco quella pressione si allenta. Se il ginecologo ti ha detto altro, vale la sua indicazione.

E non aspettare la sera per alzare i piedi. Il gonfiore si accumula con le ore, quindi conviene spezzarle: dieci minuti a metà mattina e dieci a metà pomeriggio, su uno sgabello sotto la scrivania o su due cuscini sul divano.

Gambe gonfie in gravidanza: quando preoccuparsi

La maggior parte dei gonfiori in gravidanza è fisiologica. Alcuni segnali però vanno riferiti subito al ginecologo, e se non riesci a sentirlo si va al pronto soccorso ostetrico. Sono questi:

  • un gonfiore che arriva all'improvviso o cresce molto in pochi giorni, soprattutto se prende anche viso, occhi e mani;
  • un mal di testa forte che non passa, la vista sfocata o lampi di luce, un dolore sotto le costole o alla bocca dello stomaco, insieme al gonfiore;
  • una gamba sola gonfia, che fa male, calda, arrossata o tesa.

Se ti manca il fiato o hai dolore al petto, non aspettare di sentire il ginecologo e chiama il 112.

Gonfiore normale o gestosi?

I primi due punti possono essere segnali di pre-eclampsia (quella che molti chiamano ancora gestosi), un problema di pressione alta, ed è anche per questo che a ogni controllo ti misurano la pressione. Compare dopo la metà della gravidanza, il più delle volte negli ultimi mesi, proprio quando il gonfiore normale aumenta. Capire se si tratta dell'uno o dell'altra non spetta né a te né a me: lo dicono la pressione e gli esami. Il terzo punto può indicare una trombosi, perché in gravidanza il sangue coagula più facilmente. Nessuna di queste situazioni si sistema con un massaggio.

Gli stessi segnali contano anche dopo il parto, quando la pressione alta può ancora comparire e il rischio di trombosi è alto soprattutto nelle prime settimane (lo racconto in gambe gonfie dopo il parto). Il quadro intero sulla gravidanza è in gambe gonfie in gravidanza: cosa è normale, cosa no.

Se vuoi venire da me con il via libera del ginecologo

Nel video aggiungo che il gonfiore si può trattare in sicurezza. Nello studio di via Pergolesi sicurezza vuol dire regole precise: nel primo trimestre nessun trattamento, dal quarto mese solo con il via libera scritto del ginecologo, mai con pre-eclampsia, trombosi o altri rischi segnalati dal medico, e l'addome sempre escluso. Nel terzo trimestre, i mesi di cui parla questa pagina, il massaggio non lo propongo io: lo indica il ginecologo, alle sue condizioni.

Con il via libera, adatto alla gravidanza il massaggio linfodrenante che faccio per le gambe, con manovre più lente e una pressione molto più leggera, sempre dal basso verso l'alto. Si comincia dalla prima valutazione, gratuita, di 45 minuti, con l'indicazione del ginecologo in mano. Come si svolge la seduta lo racconto nei due video che seguono questo.

Nota importante: questi contenuti hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico. In gravidanza ogni sintomo va condiviso con il ginecologo o l'ostetrica, e nessun trattamento si fa senza il via libera del ginecologo.

Domande frequenti

Piedi gonfi a fine gravidanza: vuol dire che il parto è vicino?

No, il gonfiore non annuncia il travaglio. Nelle ultime settimane è frequente perché la pancia è al massimo e ci si muove meno, e spesso resta così fino alla fine senza dire niente su quando nascerà il bambino. I segnali che il momento si avvicina sono altri, e te li spiegano l'ostetrica e il ginecologo. Se invece i piedi si gonfiano di colpo, insieme a viso e mani o con mal di testa e disturbi della vista, oppure si gonfia una gamba sola, chiama subito il ginecologo.

Nel secondo trimestre le gambe si gonfiano già?

Può succedere. Di solito il gonfiore comincia a farsi vedere verso la metà della gravidanza, leggero e soprattutto la sera, e cresce nel terzo trimestre. Se già al quinto o al sesto mese la sera trovi le caviglie più piene, valgono gli stessi gesti: pause con i piedi in alto, un po' di movimento, riposo sul fianco. Un gonfiore che arriva all'improvviso, prende viso e mani o riguarda una gamba sola va invece riferito subito al ginecologo.

Gambe gonfie in gravidanza d'estate: cosa cambia?

Il caldo dilata le vene e il sangue fa ancora più fatica a risalire, quindi un terzo trimestre che cade a luglio o ad agosto di solito si sente di più. Aiuta organizzare la giornata intorno alle ore fresche, con le commissioni la mattina presto, il primo pomeriggio in casa con i piedi in alto e una bottiglia d'acqua sempre con te. Se il caldo ti fa girare la testa o il gonfiore cambia di colpo, senti il ginecologo.

Trascrizione del video

Sei incinta e hai le gambe gonfie: non devi sopportarlo.

Durante la gravidanza il volume del sangue aumenta di più del 20%. L'utero si allarga per far spazio alla crescita del bambino. L'utero preme sulle vene pelviche; di conseguenza il sangue verso il cuore rallenta, accumulando così liquidi e sangue verso il basso.

Nel terzo trimestre tutto si amplifica: l'utero aumenta, il peso aumenta e il gonfiore anche, soprattutto su caviglie e polpacci.

Il gonfiore è fisiologico, ma ciò non vuol dire che devi sopportarlo. Si può trattare in sicurezza. Nel prossimo video ti spiego come si tratta il drenaggio in dolce attesa.

Questo video e questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.

Non sai da dove partire?

Fai il test sulle tue gambe in due minuti, oppure prenota la prima valutazione gratuita nello studio di Via Giambattista Pergolesi 3/A, a Torino.